trio
Io la mora e la bionda (prima parte)
19.04.2020 |
518 |
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"Scosto il tendaggio del camerino, incurante di farmi vedere dalle commesse e faccio gli occhi stralunati..."
La colazione è pronta sul tavolo e fa bella mostra di sé. "Vieni caro. E' tutto pronto per noi". E mi guarda teneramente.Beh, mi dico, dopo una seratina a spasso per le vie di Roma brulicante di gente spensierata, una cenetta a lume di candela ed una notte di sesso appassionato il gesto di Marika di preparare con cura una buona colazione è sicuramente molto gradito.
Mi accarezza con la mano le spalle con tocco lieve. Quello che adoro di lei è proprio questo coccolarmi al momento giusto con la complicità di un'amante e l'affetto di un amica.
E difatti non siamo proprio innamorati ma stiamo molto bene insieme. Ed insieme amiamo anche situazioni particolari, diciamo allargate.
"Allora che si fa questa mattina?" chiede di buon umore imburrando una fetta biscottata.
"Non so, decidi tu. Sono tuo ospite ed ai tuoi servigi mia bella signora" le dico scherzoso e mi chino a leccarle una briciola della fetta biscottata che le è caduta sul seno.
Meraviglioso seno: quanta gioia mi ha dato questa notte!
Mi guarda divertita per questa mia provocazione. "Allora mio giovine amico ti chiedo di andare al centro commerciale quì vicino dove potremo degustare qualcosa per pranzo." risponde scherzosa.
Allude al fatto che ho qualche anno meno di lei. Difatti adoro le donne più grandi di me soprattutto se intelligenti e porche.
"Va bene, acconsento".
Ed eccoci qui a gironzolare tra le vetrine come due fidanzatini. Il patto è questo: un weekend di passione quando si può, poi ciascuno ha la propria vita.
Ma ora stare a braccetto e passeggiare per il centro commerciale diventa un piacevole prolungare il senso di appartenenza uno all'altro.
Stiamo bene insieme ed in virtù di questa stupenda complicità che ci lega a volte abbiamo fatto anche qualche incontro a quattro.
Ma ora non ci stiamo affatto pensando e ci godiamo questa pigra domenica mattina tra le luci al neon e le vetrine scintillanti. Le metto una mano sul fianco mentre camminiamo. Di solito ama vestire sportiva ma stamattina ha indosso un grazioso vestitino di seta, scarpe grigie a tacco alto ed un cappottino grigio perla avvitato che le sta un'amore. Proprio una bella mora.
"Hai visto quella?" mi fa con tono complice ed intrigato mentre passa una biondina alta e slanciata con culo supertonico.
"Sì, sì, vista, vista" faccio io divertito. Perchè è pure bisessuale l'amica mia. Tutte le qualità possiede!
Chiudo gli occhi un attimo e ricordo le immagini dell'ultimo incontro con una coppia. Quei due corpi nudi avvinti e sussultanti in un coinvolgente 69 mi hanno tormentato piacevolmente per diversi giorni.
Ci fermiamo davanti ad un negozio di lingerie femminile.
"Entriamo, ti voglio fare un regalo" le dico d'impulso.
Ride e scopre una adorabile fossetta sulla guancia "Guarda, a me piace quello" soggiunge indicando una guepière nera con pizzi beige.
"Entriamo dai" e le cedo il passo.
Una volta entrati corre sul lato destro del negozio verso uno stand dal quale pendono tante grucce con completini di intimo dai colori più diversi e tuffa le mani tra i pizzi e le sete con entusiasmo gioioso. "Che dici di questo" e mi mostra un completino di pizzo fucsia"
"Preferisco una cosa più delicata" dico io ed estraggo dalla fila colorata un completino di un tenue verde acqua con inserti bianchi.
"Si carino" dice incerta ma tiene saldamente in mano quello scelto da lei e si dirige verso il camerino.
"Che fai? vieni?" soggiunge maliziosa. "Sì, sì tra un poco" rassicuro io.
Ma tergiverso. Ho notato una commessa nel fondo della sala davvero molto carina. Mi avvicino e la osservo senza farmi scorgere. E' alta, slanciata, i lunghi capelli biondi raccolti in una coda di cavallo. Ha gli zigomi alti e favolosi occhi verdi e non sembra affatto italiana ma forse slava o russa. Lei mi guardo molto compita e cortese. Ha un vestitino nero molto semplice che mette in risalto la bellezza del suo corpo. Alta, garbata, di classe: il mio tipo proprio.
Un pensiero insolente si affaccia nella testa. Mi piacerebbe conoscerla, coinvolgerla. Ma come fare? Appare così professionale e distante.
Ma un modo c'è sempre per farsi notare mi dico. E prendo il completino verde dallo stand. Controllo la taglia e la osservo. Sì, penso che dovrebbe starle.
Marika ora mi reclama dal camerino. E' ansiosa di farsi vedere. Ed io arrivo. Scosto il tendaggio del camerino, incurante di farmi vedere dalle commesse e faccio gli occhi stralunati.
"Dai scemone, come mi sta?" Sta davanti a me tutta ansiosa dei miei commenti. Per tutta risposta faccio sporgere un pezzo del tendaggio ad altezza del mio pube simulando una mega-erezione. "Lo puoi vedere da te che effetto mi fa"
Sghignazza divertita. Io con l'occhio controllo quello che fa la dolce commessa. Ma sarò bastardo?
"Compralo dai tesoro così stasera te lo posso strappare di dosso....."
"Sì amore, sono già tutta bagnata..." replica sorniona.
Le do una bella pacca sul sedere che non guasta mai. Mentre lei si riveste noto che la ragazza bionda ci sta osservando intrigata con un lampo di interesse negli occhi. Decido che me la gioco.
Ci avviciniamo alla cassa. Io con fare sicuro afferro il completino fucsia e quello verde.
"Due pacchetti distinti per favore" e mentre pago lascio scivolare il mio biglietto da visita in uno dei due.
"Questo è un omaggio alla tua bellezza" bisbiglio chinandomi in avanti e consegno il pacchetto a Svetlana, così ha detto di chiamarsi poco prima la bella russa.
Sul biglietto avevo scritto "Ti aspettiamo stasera a casa nostra. Sarai la nostra regina"
Svetlana mi fissa interdetta. Poi osserva Marika e sorride.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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